Alimenti confiscati nel napoletano, distribuiti in beneficenza al Terzo settore

Una ingente quantità di alimenti confiscati è stata distribuita ieri dalla Regione Campania in beneficenza ad Associazioni del Terzo settore. Si tratta di una delle tante distribuzioni eseguite da mesi da parte dalla UOD “Prevenzione e sanità pubblica veterinaria” della Regione Campania, confermando l’impegno contro lo spreco alimentare e la solidarietà nei confronti delle fasce di popolazione meno abbienti.

Ieri la distribuzione ha riguardato una grossa quantità di alimenti sequestrati e confiscati dai dai Carabinieri del N.A.S. di Napoli a un operatore abusivo del napoletano, all’interno di un deposito per attività di vendita all’ingrosso di generi alimentari e bevande non autorizzato sanitariamente. La merce era costituita da una enorme quantità di Olio di semi di girasole, tonno in olio di oliva, confezioni di caffè in cialda, e ancora bottiglie di vino e dolciumi. La distribuzione, dopo la verifica positiva di edibilità, eseguita dai professionisti del C.Ri.P.A.T. dell’ASL Napoli 1 Centro, è stata fatta a favore di quattro associazioni del Terzo settore, delegate generalmente alla donazione di alimenti a favore di famiglie o persone meno abbienti.

In sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, la contestazione di illeciti amministrativi in materia di sicurezza alimentare, comporta spesso il sequestro e la conseguente confisca finalizzata alla distruzione degli stessi, pur non presentando pericoli per la salute dei consumatori.Il problema dello spreco alimentare è riconosciuto come uno dei più gravi paradossi della società contemporanea. In un mondo dove ancora oggi la sicurezza alimentare non è garantita per tutti, se si riducessero le perdite o gli sprechi alimentari si potrebbe garantire più cibo per tutti, ridurre le emissioni di gas serra (lo spreco è responsabile del 10% di “inutili” emissioni di gas serra) e allentare la pressione sulle risorse naturali, in particolare il consumo di acqua e di suolo, per aumentare la sostenibilità dei nostri sistemi di produzione e delle nostre società. Ne deriva la necessità di puntare sull’adozione di approcci integrati capaci di ridurre le perdite e gli sprechi alimentari in tutte le fasi, anche quella dei Controlli Ufficiali nella filiera agroalimentare.

In questo contesto, il dottor Paolo Sarnelli, Dirigente dell’Unità Operativa Dirigenziale 50-04-01 Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria della Giunta Regionale della Campania, cui è delegata la funzione di Autorità Competente ex art. 18 L. 689/81 e art. 8 L.R. 13/83, ha assunto un ruolo attivo, per quanto di competenza, per ridurre lo spreco alimentare e sostenere la popolazione indigente attraverso l’emanazione della Delibera della Giunta Regionale n. 132 del 31 marzo 2021 che detta le “Istruzioni operative per l’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni amministrative per violazioni ad atti normativi di competenza regionale” per consentire, ove esistano le condizioni sanitarie, l’utilizzo dei beni confiscati ai fini benefici.
Un ruolo cardine in questa procedura viene rivestito dal Polo Didattico Integrato. Per garantire elevati standard di sicurezza alimentare, infatti, ai competenti Centri di Riferimento del Polo Didattico Integrato è stato affidato il compito della valutazione del rischio per i beni confiscati al fine del loro utilizzo a scopo benefico, nonché la definizione dei requisiti minimi, strutturali e gestionali, degli Enti del terzo settore destinatari degli stessi. Alla luce delle conoscenze scientifiche, che consentono di escludere o accertare in derrate alimentari la presenza di pericolo fisico, chimico o biologico in grado di provocare nocumento alla salute dei consumatori, gli alimenti possono essere salvati dalla distruzione e destinati alla donazione.

Come funziona? Nel rispetto della Delibera della Giunta Regionale n.132 del 31/03/2021, la U.O.D. “Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria”, riscontrato l’illecito amministrativo con conseguente sequestro e confisca delle merci, procede in tempi brevi a richiedere al Polo Didattico Integrato (nel caso specifico di ieri al Cripat Asl Napoli 1 Centro) un parere sull’edibilità degli alimenti, degli animali cosiddetti DPA, cioè destinati alla produzione di alimenti e mangimi confiscati.
In caso di parere favorevole, la U.O.D. Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria informa gli Enti del terzo settore o gli Enti pubblici o misti che hanno partecipato al Bando di Avviso Pubblico per manifestazione di interesse indetto dalla Regione Campania (Decreto Dirigenziale n. 206 del 27/05/2021) ed aventi i requisiti specifici per garantire il corretto stoccaggio e trasporto degli alimenti. Quest’ultimi ritirano a proprie spese ed in forma gratuita gli alimenti o mangimi per poi distribuirli alle persone, famiglie o associazioni coinvolte. La procedura si attua anche nel caso in cui il trasgressore abbia richiesto la distruzione della merce sequestrata.

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